Violenza e istigazione alla violenza

Dettagli sulla normativa

REGISTRO MODIFICHE
Fondamenti della normativa
Cerchiamo di impedire possibili atti di violenza fisica offline che potrebbero essere correlati a contenuti sulle nostre piattaforme. Anche se sappiamo che è comune che le persone esprimano antipatia o disapprovazione minacciando o invitando all'uso della violenza in modo scherzoso e casuale, rimuoviamo qualunque contenuto che promuova o istighi alla violenza e minacce credibili alla sicurezza pubblica o personale. Ciò include contenuti di violenza verbale rivolti a una persona o a gruppi di persone sulla base delle loro caratteristiche protette o del loro stato di immigrazione. Provvederemo a rimuovere i contenuti, disabilitare gli account e collaborare con le forze dell'ordine qualora ritenessimo reale l'eventualità di seri rischi di violenza fisica o minacce dirette alla sicurezza pubblica. Cerchiamo anche di considerare il linguaggio e il contesto per distinguere le dichiarazioni casuali o di sensibilizzazione da contenuti che possano costituire una minaccia reale alla sicurezza pubblica o personale. Per determinare se una minaccia è credibile, potremmo anche prendere in considerazione altre informazioni come la visibilità pubblica di una persona e i rischi per la sua sicurezza fisica.
In alcuni casi, rileviamo minacce di violenza ipotetiche o auspicate, tra cui espressioni che auspicano atti di violenza, rivolte a terroristi e altri soggetti colpevoli di atti violenti (ad es. "I terroristi meritano di essere uccisi", "Spero che i terroristi vengano uccisi") e riteniamo che tali minacce non siano credibili in assenza di prove specifiche del contrario.
Cosa rimuoviamo:
Rimuoviamo minacce di violenza contro vari destinatari. Le minacce di violenza sono affermazioni o immagini che rappresentano un'intenzione, un'aspirazione o un invito alla violenza contro un obiettivo. Le minacce possono essere espresse in vari modi, ad esempio attraverso dichiarazioni d'intenti, inviti all'azione, sostegno, espressioni di speranza, affermazioni che auspicano o dichiarano atti di violenza.
Non vietiamo le minacce quando sono condivise in un contesto di sensibilizzazione o di condanna, quando minacce meno gravi sono fatte nel contesto degli sport di contatto o quando sono indirizzate contro determinati soggetti colpevoli di atti violenti, come gruppi di terroristi.
Protezioni universali per tutti
A tutti è garantita la protezione dalle minacce seguenti:
  • Le minacce di violenza che possono causare morte e altre forme di violenza molto grave
  • Le minacce di violenza che potrebbero comportare lesioni gravi (violenza di media gravità). Rimuoviamo minacce di questo tipo contro personaggi pubblici e gruppi non appartenenti a categorie protette se tali minacce sono credibili e rimuoviamo le minacce contro qualsiasi altro destinatario (tra cui gruppi appartenenti a categorie protette) indipendentemente dalla credibilità delle minacce
  • Ammissioni di atti di violenza molto grave o di media gravità (in forma verbale o scritta o raffigurati con immagine da una persona colpevole o un complice), tranne se condivise in un contesto di ravvedimento, autodifesa, sport di contatto (di media gravità o meno) o se fanno riferimento ad atti compiuti da forze dell'ordine, personale militare o di sicurezza dello Stato
  • Minacce o raffigurazioni di rapimenti o sequestri, a meno che sia chiaro che il contenuto è stato condiviso da una vittima o da un relativo familiare come richiesta di aiuto o se è stato condiviso per uno scopo informativo, di condanna o di sensibilizzazione
Protezioni aggiuntive per privati adulti, tutti i bambini, persone ad alto rischio e persone o gruppi in base alle loro caratteristiche protette:
Oltre alle protezioni universali per tutti, è garantita la protezione da minacce di violenza di lieve gravità a tutti i privati adulti (nel caso di autosegnalazioni), bambini e persone o gruppi di persone prese di mira in base alle loro caratteristiche protette.
Altri atti di violenza
Oltre a tutte le protezioni elencate in alto, rimuoviamo quanto segue:
  • Contenuti che richiedono, offrono o ammettono di offrire servizi volti al compimento di atti di violenza molto grave (ad es. sicari, mercenari, assassini, mutilazioni di genitali femminili) o sostengono tali servizi
  • Istruzioni su come creare e usare armi all'interno di un contenuto in cui si dichiara in modo esplicito l'obiettivo di ferire gravemente o uccidere le persone, o immagini che mostrano o simulano il risultato finale, salvo in un contesto in cui i contenuti abbiano uno scopo non violento, come nel caso dei corsi di autodifesa (ad esempio, addestramento al combattimento, arti marziali) e dell'addestramento militare
  • Istruzioni su come realizzare o usare esplosivi, a meno di contenuti che non abbiano scopi violenti, ad esempio per usi ricreativi (ad esempio, fuochi d'artificio e videogiochi commerciali, pesca)
  • Minacce di imbracciare le armi, di portare armi in un luogo o entrare con la forza in determinati luoghi (compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, luoghi di culto, strutture didattiche o seggi o strutture utilizzate per il conteggio dei voti o la gestione di un'elezione) o luoghi in cui sussistono segnali di maggiori rischi di violenza
  • Minacce di violenza correlate al voto, alla registrazione per il voto o all'amministrazione o al risultato delle elezioni, anche se non vi è un destinatario
  • Esaltazione della violenza di genere che sia violenza inflitta dal partner o violenza basata sull'onore
L'applicazione dei seguenti Standard della community richiede ulteriori informazioni e/o contesto:
Cosa rimuoviamo:
  • Minacce contro rappresentanti delle forze dell'ordine o funzionari elettorali, indipendentemente dal loro stato di personaggio pubblico o dalla credibilità della minaccia
  • Dichiarazioni in codice in cui il metodo della violenza non è chiaramente espresso, ma la minaccia è velata o implicita, come evidenziato dalla combinazione del segnale di minaccia e del contesto dall'elenco seguente
    • Minaccia: un'affermazione codificata tra le seguenti:
      • Contenuti condivisi in un contesto di ritorsione (ad es. espressioni di desiderio di commettere atti di violenza contro altre persone in risposta a una rimostranza o a una minaccia che può essere reale, percepita o prevista)
      • Riferimenti a episodi storici o fittizi di violenza (ad es. contenuti che minacciano altre persone facendo riferimento a noti episodi storici di violenza commessi nel corso della storia o in ambientazioni fittizie)
      • Inviti all'azione per compiere atti intimidatori (ad es. contenuti che invitano o incoraggiano altre persone a compiere azioni violente o a unirsi per il compimento di tali azioni)
      • Contenuti che indicano la conoscenza o condividono informazioni sensibili che potrebbero esporre altre persone alla violenza (ad es. contenuti che rendono note o implicano la conoscenza di informazioni personali che potrebbero rendere più credibile una minaccia di violenza. Sono comprese le informazioni che implicano la conoscenza dell'indirizzo di residenza di una persona, il suo luogo di lavoro o di istruzione, i percorsi quotidiani da pendolare o la sua posizione attuale)
    • Contesto
      • Il contesto locale o l'esperienza conferma che l'affermazione in questione potrebbe condurre a violenza imminente.
      • Il destinatario dei contenuti o un rappresentante autorizzato ci segnala i contenuti.
      • Il destinatario è un minore.
  • Minacce implicite di portare armi in un luogo, compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, luoghi di culto, strutture didattiche o seggi o strutture utilizzate per il conteggio dei voti o la gestione di un'elezione (o incoraggiare altri a fare lo stesso) o luoghi in cui sussistono segnali temporanei di maggiori rischi di violenza
  • Affermazioni o speculazioni su corruzione, irregolarità o pregiudizi in correlazione alle elezioni, se in combinazione con segnali che il contenuto minacci atti di violenza (ad es. minacce di imbracciare o portare un'arma, raffigurazioni visive di un'arma, riferimenti a incendio, furto, vandalismo), tra cui:
    • Targetizzazione di persone singole
    • Targetizzazione di un luogo specifico (Stato o entità più piccola)
    • Dove il destinatario non è esplicito
  • Riferimenti a incontri o eventi correlati alle elezioni se in combinazione con segnali che il contenuto minacci atti di violenza (ad es. minacce di imbracciare o portare un'arma, raffigurazioni visive di un'arma, riferimenti a incendio, furto, vandalismo)
  • Minacce di atti di violenza molto grave o di media gravità per difesa personale o di un'altra persona quando vengono soddisfatti i criteri seguenti:
    • contro una persona (escluse le persone identificabili tramite il nome o il volto, le persone prese di mira in base alle loro caratteristiche protette e i minori);
    • in un contesto di violazione di domicilio o violenza interpersonale che sia proporzionale alla violenza alla quale si risponde e che è una minaccia immediata;
    • il potenziale impatto sulla libertà di espressione supera il rischio di violenza imminente.
Esperienze dell'utente
Scopri alcuni esempi di applicazione delle normative per le persone su Facebook, ad esempio nel caso di segnalazione di un contenuto che non dovrebbe essere su Facebook, violazione dei nostri Standard della community o visualizzazione di una schermata di avviso per un determinato contenuto.
Nota: ci impegniamo a migliorare continuamente, pertanto ciò che vedi qui potrebbe essere leggermente diverso da ciò che usiamo attualmente.
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Comunicazioni successive alla segnalazione
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Rimozione
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Dati
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Applicazione delle normative
Applichiamo le stesse normative in tutto il mondo, per tutte le persone su Facebook.
Team addetti al controllo
Il nostro team globale, composto da oltre 15 000 responsabili del controllo dei contenuti, lavora ogni giorno per garantire la sicurezza delle persone su Facebook.
Coinvolgimento degli stakeholder
Esperti esterni, accademici, ONG e politici ci aiutano a definire gli Standard della community di Facebook.
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